Appello alla comunità internazionale [IDV - Antonio Di Pietro]

25 luglio 2009


Questo video vuole evidenziare la pericolosità della legge infame (Lodo Alfano), che rende immune in particolare il pluripregiudicato Silvio Berlusconi.
Nel mese di ottobre di quest’anno (2009), dovranno decidere se la legge è anticostituzionale o meno. Contro la impopolarità di tutta l’Italia è ovvio che sia anti-costituzionale e che voglia tutelare solo gli sporchi e mafiosi interessi dell’attuale premier Silvio Berlusconi, verme mafioso che ancora rappresenta illegittimamente l’Italia intera.

COPIA E PUBBLICA QUESTO VIDEO NELLE TUE PAGINE WEB. DIFFONDI LA MENZOGNA DI SILVIO BERLUSCONI E L’IMPUNITA’ CHE SI E’ CREATO CONTRO OGNI LOGICA DI UGUALITA’ PER LA LEGGE CHE DEVE ESSERE ‘UGUALE PER TUTTI’!

RIFLESSIONI SU QUANTO NON ACCADRA’ SULLA DECISIONE ‘LODO ALFANO’.
GROSSO AFFARE DEGLI SPORCHI INTERESSI CHE NON RIGUARDANO SOLO SILVIO BERLUSCONI MA TANTISSIMI DEI SUOI AMICI RICCHI DI MOLTO DENARO MA POVERI DI INTERESSI PER SERVIRE E RISPETTARE QUEL PAESE CHIAMATO ‘ITALIA’.
MEGLIO SPERARE CHE LA SARDEGNA PRESTO DIVENTI INDIPENDENTE: A FORA AMERICA, ITALIA, MONDO. W LA NAZIONE SARDA!


Il video “Giuliani – L’uomo che ci salvò la vita”, è stato censurato!

25 aprile 2009

PianetaTerra.TV

Tratto dal blog di Claudio Messora:

“” Il video “Giuliani – L’uomo che ci salvò la vita”, che ha superato le 50.000 visualizzazioni in pochissimi giorni, è stato disattivato da YouTube per non meglio precisate Violazioni delle norme della community.
A chi tenta di visualizzarlo, viene mostrato un laconico messaggio: questo video è stato rimosso a causa della violazione dei termini e condizioni d’uso.
Qualsiasi tentativo di accedere al mio account mostra una pagina dove mi si notifica di avere ricevuto un avvertimento, valido per sei mesi, e che ulteriori avvertimenti potranno comportare la disattivazione
della mia capacità di pubblicare contenuti. Posso solo approvare la notifica, come potete vedere
dall’immagine seguente, ma non contestarla.
Approvare significa in qualche modo confermare una violazione dei termini d’uso assolutamente
incomprensibile. Non approvare significa non avere più alcuna possibilità di operare sul mio account.
Il video non conteneva alcuna colonna sonora, non ledeva quindi alcun diritto d’autore. Le immagini
erano tratte interamente da riprese effettuate da me.
Non era offensivo, non incitava al razzismo, non urtava la sensibilità di nessun credente. Conteneva la testimonianza di una donna scampata alla tragedia del terremoto, la notte tra il cinque e il sei aprile
scorso in Abruzzo, grazie al provvidenziale aiuto di Giampaolo Giuliani, il collaboratore Ente Ricerca che l’aveva avvisata telefonicamente dell’opportunità di trascorrere la notte all’aperto. L’intervistata,
Stefania Pace, evidenziava come molte vite fossero state salvate dal tam tam originato dalle previsioni di Giuliani.
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Giuliani – L’uomo che ci salvò la vita.

19 aprile 2009

I testimoni della tragica notte tra il 5 e il 6 raccontano come Giampaolo Giuliani,
nonostante il pendente avviso di garanzia, abbia salvato la vita di molte persone.


Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!

20 febbraio 2009


Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!
A VOI LE RIFLESSIONI!


Giuseppe Gatì, La mia terra la difendo [Il 31 Gennaio 2009 è morto in un tragico incidente di lavoro. Aveva 23 anni]

3 febbraio 2009

Il sito web di Giuiseppe Gatì
Il sito web di Giuseppe Gatì

Giuseppe Gatì è morto. Lo celebra la rete.

Da parte Mia (Maurizio Andrea, responsabile del portale “PianetaTerra.tv), Tutto il Rispetto e Sostegno alle Persone che lo hanno conosciuto, frequentato Amato. A tutta la Famiglia, Parenti, Amici: Un Abbraccio Fraterno per Non dimenticare Mai l’Amico Giuseppe Gatì

NOI CONTINUEREMO A

DENUNCIARECONTRASTARERESISTERE

Il Mondo Web saluta Giuseppe Gatì, il “difensore della sua terra”

 E per ricordare sempre le parole che ha lasciate scritte nel suo sito:

DENUNCIA – CONTRASTA – RESISTI

31 GENNAIO 2009:

DENUNCIARE – CONTRASTARE – RESISTERE

Figlio del coordinatore cittadino del Partito Democratico a Campobello di Licata,
Giacomo Gati’.
La famiglia Gati’ e’ titolare di una Impresa di latticini. Giuseppe Gati’ e’ andato da un fornitore, alla periferia di Campobello, e, senza accorgersene, avrebbe camminato su di un filo scoperto della corrente elettrica che attraversa l’ Azienda agricola. Giuseppe Gati’, lo ricordiamo, e’ stato protagonista di una contestazione pubblica a Vittorio Sgarbi impegnato a presentare un libro ad Agrigento presso la Biblioteca comunale “La Rocca” lo scorso 29 dicembre.
Il giovane di Campobello di Licata, figlio del presidente del PD campobellese, aveva contestato duramente il critico d’arte accusandolo di avere attaccato duramente il giudice Giancarlo Caselli e di aver difeso uomini politici come Calogero Mannino e Giulio Andreotti. Bloccato dalla polizia, Giuseppe Gatì era stato identificato e subito dopo rilasciato.

 Più di 3mila persone lo salutano per l’ultima volta sul gruppo Giuseppe Gatì sei tutti noi, più di 700 lo ricordano su Giuseppe Gatì….Per non dimenticare…, oltre 100 gridano Siamo tutti Giuseppe Gatì!. Eppure è uno sconosciuto. Un perfetto ignoto.

23 anni, siciliano, studente all’Università, è rimasto folgorato un pomeriggio di fine gennaio
, a Campobello di Licata, in provincia di Agrigento. Era a lavorare nel caseificio di proprietà del padre e inavvertitamente ha toccato un filo elettrico scoperto.

Proprio lui, che dal suo blog, aperto neanche un mese fa (“La mia terra la difendo”)
, lanciava le sue battaglie civili, invocava più diritti per tutti e si dichiarava “nato ad Agrigento, residente a Campobello di Licata e cittadino libero”. Proprio lui è morto di lavoro, sul luogo di lavoro. Vivendo, fino ad allora, “per combattere il servilismo che ogni giorno di piu’ avvolge il nostro Paese”, scegliendo di rimanere in Sicilia, “di non andare via anche se vivere qui è duro, durissimo”.

Minuto di statura, capelli scuri e occhi vivaci, diviene famoso il primo gennaio
, quando Beppe Grillo gli dedica il primo post dell’anno, dal titolo “L’Italia rovesciata”. Grillo racconta il gesto, eclatante, di Giuseppe. Un ragazzetto piccolo, con a stento un po’ di barba sotto il mento, armato di telecamera, che d’un tratto si fa gigante e irrompe nel bel mezzo della presentazione di un libro cui è presente il sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi. Strattonato da un vigile, spintonato dai soliti in giacca e cravatta, guardato da una folla muta e sorpresa, Giuseppe inizia a urlare alla legalità: “Viva Caselli, viva il pool antimafia! Viva Caselli, viva il pool antimafia!”. Una bestemmia, quasi. In seguito verrà allontanato dalla forza pubblica, sequestrato, portato in Questura e rinchiuso in una stanza. Ci rimarrà più di un’ora e mezza.

E’ così, grazie a quel video che ben presto fa il giro della rete, che Gatì riceve l’onore delle cronache
. Viene definito dallo stesso Grillo “un piccolo eroe, un fiore raro”. Migliaia di persone arrivano sul suo blog. E poi i complimenti della cosiddetta società civile, gli omaggi delle associazioni antimafia, i ringraziamenti di Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe, morto proprio lui per l’antimafia e contro la mafia.

Nel suo penultimo post, il 3 gennaio, Gatì giustifica la sua azione: Leggi il seguito di questo post »


Alluvione Capoterra. I Vigili del Fuoco si danno alla fuga!

8 novembre 2008

Alluvione Capoterra. I Vigili del Fuoco si danno alla fuga!



P.S.: URGENT NOTICE!

Dal 22 Ottobre 2008, dopo la sciagura che ha colpito il centro sud-occidentale della Sardegna: alluvione con cinque vittime morte affogate (Capoterra). Questo sito web rimane a tempo indeterminato IN LUTTO.
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